Massimo Corrado, in arte Babaman, è forse il più noto esponente del reggae nostrano ed uno dei più noti artisti underground nella storia della black music italiana.
Conosce il rap a metà degli anni ’80 ed il reggae poco dopo.
Vive tra Milano e Madrid, dove si fa travolgere dalla cultura Rastafariana, diventata per lui una vera e propria fede.
Babaman ha all’attivo 14 album e innumerevoli singoli. Il suo primo demo ufficiale risale al 1998 e prende il nome di “occhi semichiusi”. Ma è il 2000 l’anno che segna la svolta della sua carriera, firmando un contratto con Vibrarecord che lo porterà a pubblicare il suo primo vero album, dal titolo “L’occhio”.
L’album successivo (“Prima di partire”) è considerato l’ultimo album Rap di Babaman, che lo lancia definitivamente nell’olimpo dell’hip hop italiano.
Il 2004 è l’anno del cambiamento: il rap lascia spazio al raggamuffin e Baba completa la sua trasformazione verso la reggae star che tutti conosciamo.
Il decennio successivo è caratterizzato da una serie di album che segneranno per sempre la musica reggae italiana, impreziositi da collaborazioni importanti (tra le più celebri quelle con Bassi Maestro).
Nel 2015 nasce la collaborazione con il producer Mene The Artikhaze che porterà a due album: Vibrazioni Positive (2015) e Soul Food (2017).
Ad oggi Babaman sta lavorando al suo quindicesimo album, previsto per il 2020.